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Come prima, più di prima: 14 strategie di crescita e qualità nel programma di Rutelli

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Carlo Bernardi

24-04-2008

Chi è Rutelli? Il futuro sindaco ha iniziato, 12 anni fa, la lunga stagione del buon governo di Roma. E' stato Rutelli che ha segnato la svolta che ha aperto la strada a Veltroni, iniziando un'opera difficile di risanamento della Capitale d'Italia che ha dato i suoi frutti visibili ancora oggi. Roma oggi è diversa, senza nessun'ombra di dubbio, rispetto a 12 anni fa, quando appariva sempre più brutta e provinciale con le molteplici attività in crisi, la disoccupazione in aumento e agli abitanti sembrava in ogni momento che stesse per scoppiare.
Roma oggi è bella, riesce ad accogliere milioni di turisti, le attività economiche sono aumentate rispetto al resto d'Italia contribuendo alla crescita del Pil e l'occupazione è in costante aumento. Certamente Roma risente dei mali d'Italia, ma nello stesso tempo contribuisce al risanamento complessivo del Paese. Roma Capitale è un miracolo vivente e non lo nega nessuno, tranne Alemanno e la destra.
In questi anni difficili, il Campidoglio ha dovuto affrontare problemi economici complessi, è stato costretto a fare scelte di campo per favorire i ceti sociali più deboli e in difficoltà, ha aumentato gli asili nido e contribuito a migliorare la sanità pubblica e molto altro e se non si tiene conto che negli anni del governo Berlusconi e di Storace alla Regione, Roma si è vista tagliare i fondi per Roma Capitale, pur gravando sull'amministrazione capitolina gli eventi internazionali, come il Giubileo e la firma della Costituzione Europea, non si capirebbe lo sforzo compiuto. Inoltre, Roma riceveva contributi per i trasporti inferiori a quelli che venivano erogati per Milano. E' chiaro che il Sindaco è stato costretto a fare scelte difficili e fra queste ha preferito coprire meno buche per ridurre il disagio di chi stava peggio. E' facile per Alemanno e la destra individuare le carenze di una realtà che è stata privata a lungo di risorse che solo col governo Prodi sono state di diritto restituite, come avviene in qualsiasi capitale europea. Hanno tolto soldi alla Capitale e ora parlano di degrado. Hanno creato difficoltà all'amministrazione comunale per dimostrare che non è riuscita ad affrontare e risolvere tutti i problemi. Nonostante questi presupposti, Roma oggi è più bella e sta meglio rispetto agli anni in cui governava la destra e, nel frattempo, ha avviato opere infrastrutturali, come le nuove linee della metropolitana, il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) e l'avvio del progetto della Metropoli delle 20 città che deve servire a fare delle periferie altrettanti centri cittadini. Questo non toglie che bisogna fare di più e meglio. Rutelli è consapevole dei mali che restano e delle cure che occorrono all'Urbe.
Quali idee, nel segno di una sana continuità, mette in campo il candidato sindaco per Roma? L'idea di città che porta avanti Rutelli si muove lungo due direttrici che sono il fulcro del nuovo governo della Capitale: una all'insegna della continuità e l'altra all'insegna dell'innovazione.
La continuità:
- Realizzare il grande progetto della Metro C e della B1 entro il 2011 e iniziare i lavori della Metro D. Prolungare e ammodernare le linee A e B.
- Proseguire gli interventi per la grande viabilità, dalle complanari dell'A24 ai corridoi della mobilità; dal nuovo svincolo degli Oceani tra la Colombo e l'EUR al nuovo Ponte della Scafa a Ostia, al Nodo Termini.
- Valorizzare quei centri commerciali naturali che sono le strade con i loro negozi. Valorizzare l'artigianato e consentirne l'innovazione. Rendere moderni i mercati dotandoli di nuovi servizi.
- Incrementare e rendere più forte il turismo. Far crescere di nuovo lo scalo di Fiumicino e intervenire per valorizzare il nostro mare.
- Realizzare nuovi asili nido e migliori servizi per i cittadini e le fasce più deboli.
L'innovazione:
- Profonda riorganizzazione della macchina capitolina rendendo protagonisti i dipendenti del comune.
- Realizzare il progetto "Centoscuole" che consiste nell'apertura alla cittadinanza, durante tutta la giornata, di complessi scolastici perché non siano aperti solo a studenti, insegnanti e famiglie, ma anche ad attività culturali e sociali, all'associazionismo e agli anziani per l'uso di palestre, auditorium, biblioteche e computer come ricchezza di tutti.
- Trasformare Roma in una delle città più tecnologiche ed ecologiche del mondo perché ci siano meno file e meno scartoffie.
- Piantare mezzo milione di alberi in 5 anni.
- Fare di Roma una città più pulita, più curata e più ordinata. Creare la "Sala Sistema Roma" che dovrà seguire gli interventi di osservazione, cura, decoro e manutenzione in tempo reale.
- Lanciare una politica per la casa. Realizzare subito 10.000 case popolari, 10.000 case in affitto e 6.000 alloggi per studenti.
- Creare pattuglie interforze per il controllo del territorio e contro gli abusivismi, per la sicurezza delle donne, dei bambini, degli anziani, di tutti. Sostegno alle vittime della violenza e dell'illegalità.
- Roma metropoli della convivenza. Governare l'immigrazione vuol dire capacità di risolvere i problemi e dirimere i conflitti e impedire ogni forma di discriminazione.
- Realizzare il grande museo della Roma antica al Circo Massimo; sviluppare i programmi per le arti, l'archeologia, la musica, lo spettacolo. Roma deve essere centro mondiale della creatività contemporanea.
Queste sono le linee d'intervento, in parte già in atto come eredità dell'amministrazione Veltroni, insieme ad altre che servono a disegnare un futuro di sicurezza e un nuovo sviluppo per rendere migliore la Città con una speciale attenzione al tema della sicurezza dei cittadini che non si identifica solo con i problemi legati all'immigrazione e che, anche per Roma, spesso è una risorsa importante. Lotta quindi senza quartiere alla criminalità e accoglienza alle persone per bene che vogliono vivere in pace, cercano lavoro e rispettano le nostre leggi.
Roma va amata, migliorata e difesa perché è unica al mondo. Roma è e deve continuare ad essere il motore dello sviluppo che unisce l'Italia da Nord a Sud. E' stato sempre così da quando governa il centrosinistra e questa è anche la sua funzione storica e moderna insieme. Con Roma rinascono le speranze del futuro.


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