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Il Terzo B. di Berlusconia varcò l'Oceano e dichiarò guerra a Obama

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Calandrino

06-02-2010










Il Terzo B. aveva otto premi
per otto sciagure senza freni
ma almeno due gli son spariti
per colpa del governo di Haiti
che non ascoltò la sua voce:
"Vi sta arrivando un sisma atroce".
Lui lo sapeva, ne era certo
di annunci gravi era il più esperto.
Lo aveva visto quel terremoto
un mese prima da un alto loco
della sua civile protezione
e gli aveva chiesto con emozione:
"Caro sisma dove te ne vai
se il mio permesso non ce l'hai?"
"Vado a Occidente a far scintille
in faccia al mare delle Antille".
Quelle parole lo fecero contento
sicuro che giungesse il suo momento
perché se arriva un terremoto
è roba sua e si mette in moto.
Il sisma orribile arrivò duro
e così il Terzo B. fu ben sicuro
che presto l'avrebbero chiamato
a salvare il Paese disastrato.
Ma nessuno da laggiù si fece vivo
e come si conviene a un vero divo
lui maledì in cuor suo l'oltraggio
prese un aereo e giunse all'atterraggio.
Sorpreso che nessuno l'accogliesse
in giro cominciò a far promesse:
"Vi aiuto io come so ben fare
vite e cose riuscirò a salvare".
Nessuno lo degnava d'attenzione
c'era ben altro in quella situazione.
Facevano tutto certi americani
scavando con le macchine e le mani
e allora il Terzo B. dichiarò guerra
contro il gran vicin di quella terra
contro il Paese con un tal Obama
troppo presente per la propria fama.
Fu così che di prima mattina
voltò le spalle alla Farnesina
e strette a pugno le sue mani
la sparò dura agli americani:
"Voi siete qui in corsa frenetica
in una gara solo patetica
per attrarre l'attenzione
di tutto il mondo in televisione
manca dell'Aquila il bel esempio
siete impotenti in questo scempio".
Così per la prima volta in 20 anni
l'Italia riuscì a fare danni
nel rapporto col maggior alleato
nella politica e nel mercato
per cui s'incavolò la bella Hillary
che cancellò le ferie a Lipari
e mandò il terzo B. a quel paese
rimettendo al Primo B. il conto spese.
Il pluridecorato restò solo
come un navigante in mezzo al polo
con l'animo ferito e l'occhio vuoto
sperando solo in un altro terremoto.
Di lui ebbe pietà il Primo B.
che andò a L'Aquila e lì esordì:
"Calmo Guido, ho aperto il registro
e da domani ti faccio ministro".
Così una cazzata detta laggiù
verrà a costarci un po' di più.


P.S. Siccome ci può essere qualcuno che non ha capito chi sono i Tre B. di Berlusconia, ecco l'elenco in chiaro: Silvio, Bossi e – appunto – Bertolaso.

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