:: CONFRONTI ::
La riforma della scuola? Mi sembra una presa in giro...

Stampa articolo
Lettera firmata

08-03-2015

Pontediferro ha ricevuto da un'insegnante una lettera sulla riforma della scuola, di cui tanto si parla in questi giorni. Un testo secco e critico che denuncia una situazione di sofferenza dei nostri insegnanti, che non può essere ignorata e per questo pubblichiamo.

La riforma della scuola, un tema che tocca migliaia di insegnanti ed ancora più ragazzi. Sinceramente potrei essere arrestata se dicessi quello che ne penso fino in fondo, ma a parte gli scherzi… bisogna parlarne! Anche se non credo che si possa dire nulla finché non si capisce cosa vogliono effettivamente fare. Ammesso che lo sappiano. Finora soltanto indiscrezioni dai media. 150.000 assunzioni, no 180.000. Dalle GAE, no dalle GI, anzi un po' e un po'. Organico funzionale sì, organico funzionale no, organico funzionale sì ma dal 2016. Che sarà poi questo organico funzionale? farà supplenze? no, si occuperà della gestione degli istituti, farà un po' supplenze un po' gestione. Farà boh. Entro agosto il testo, no a settembre no a febbraio no a marzo (forse ora ci siamo).
La scuola non è un'azienda, non è un ufficio. Inoltre tutti questi discorsi mi sembrano superati dai fatti. La riforma della scuola? Quale riforma? Perché c'è una riforma? Prima decretazione d'urgenza (quale urgenza? mica c'è stato un terremoto, un'alluvione....), poi disegno di legge, poi addirittura linee guida. Che sono le Linee guida? Consigli? Poi dicono che decideranno questa settimana quale percorso intraprendere...di nuovo o decreto d'urgenza o disegno di legge, ma solo se il Parlamento glielo approva in tempi brevissimi. Che fanno, ricattano? Insomma, basta! E' da un anno che parlano di questa riforma, mettendo in giro notizie allarmanti e contraddittorie. E intanto i gessetti finiscono, i soffitti crollano, i bambini devono portare a scuola carta igienica e sapone, le fotocopiatrici si rompono. La scuola è una cosa seria! E loro... è meglio che non aggiunga altro…
Mi scuso per questi toni così forti, ma è lo smarrimento che prende noi che nella scuola ci lavoriamo davanti a questo avanti e indietro. E io sono di ruolo, bene o male me la caverò, ma ancora ricordo l'ansia di non sapere se, quando, quanto, dove avrei lavorato. Non riesco a scordare l'ansia del Natale, quando tutti erano contenti perché la scuola chiudeva, mentre io venivo licenziata. E nonostante questo posso solo immaginare la preoccupazione dei miei tanti, troppi colleghi precari nel non sapere che fine faranno. E nello stesso tempo guardo con terrore le assunzioni, perché significheranno trasferimenti fermi per decenni, visto che per questi 150.000 di fatto non c'è posto (non per tutti) e andranno a saturare per anni le graduatorie interne degli istituti.
Io, come tanti colleghi, mi sento un po' presa in giro. Farò carriera (ben 60 euro ogni tre anni, ma solo se sarò brava o comunque tra il 66% più bravo della mia scuola. Una soluzione sarebbe andare ad insegnare nelle scuole peggiori), se mi presterò a lavorare gratis, se mi aggiornerò a mie spese, rigorosamente non in orario di servizio. E quando? tra lezioni da preparare, compiti da correggere (lo scorso anno circa 900, ma quest'anno ho una classe in più), recuperi in itinere da organizzare, mi sono rimaste un paio d'ore tra le 4 e le 6 del mattino del mercoledì. Che dite, lo trovo un corso di aggiornamento a quell'ora? Ma lo sanno quanto ho studiato per andare in classe? No, non credo. Laurea, due corsi di perfezionamento, un master, quattro anni di scuola di specializzazione, ho quattro abilitazioni più una specializzazione per l'insegnamento ai disabili. Da cinque anni insegno con le LIM, lezioni multimediali etc etc.
La cosa che mi dispiace è che mi sento tradita dalla mia parte, io per il PD ho sempre votato, ho anche compilato il questionario della Buona Scuola (altra presa per i fondelli) ma ora mi taglierei le mani.
Mi fermo qui, non è il caso che scriva altro. Vorrei continuare a insegnare ancora per un po'. Scusate lo sfogo.


Pontediferro.org Il settimanale della Capitale. Notizie dal Municipio XI e dal quartiere Marconi di Roma
Politica | Società | Economia | Esteri | Scienza e cultura | Città e quartiere | Attualità | Confronti | Calandrino | Lettere | Galleria fotografica

Testata registrata presso il Tribunale di Roma Nr. 448/2002 del 23/07/2002 - Anno di fondazione: 2002 - Pubblicato a Roma, via E. Barsanti, 25
Direttore: Giorgio Frasca Polara
Proprietario: Giuseppe Visone - Webmaster: Emiliano Antonelli, Giuseppe Visone, Marco Stirparo