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Ripartiamo dai numeri: le diseguaglianze e i disagi di Roma

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Giuseppe Davì

27-11-2016

Teatro L'Aura, 22 novembre 2016. Si discute di Roma sulla base di dati che possiamo trovare su Mapparoma, un blog ricco di statistiche riguardanti la Roma di questi anni, con valori ricavati dal censimento 2011, assieme a Monica Soldano, giornalista, Pierluigi Regoli, responsabile tra l'altro della segreteria dell'Assessorato Cultura presso la Regione Lazio, e Federico Tomassi, curatore insieme ad altri del blog.
Dice Pierluigi Regoli: "Per governare Roma bisogna conoscerla, comprenderne grandezza e contraddizioni. Nel simbolo di Roma capitale è in bella evidenza l'acronimo S.P.Q.R. che sta per Senatus Popolusque Romanus. Il Que è la congiunzione "e" in italiano: una "Q" per tenere insieme le contraddizioni di Roma: Senato e Popolo Romano, centro e periferia, borghesia e popolino, stato laico e istituzioni religiose, pubblica amministrazione e commercio al dettaglio, polo tecnologico ed aree archeologiche. "Q" ci è sembrato allora un bel modo per chiamare la rete di persone che vogliamo mettere insieme, magari in forma associativa. Q come scelta di politica, centro "e" sinistra, ricetta da riscoprire e coniugare al futuro. Q poi ci piace perché è l'iniziale di quartiere, quell'unità di comunità che nella nostra città ha sempre avuto un significato sociale importante. Per iniziare a ragionare insieme ci è sembrato importante ripartire dai fondamentali, cioè dalla conoscenza di Roma. Da alcuni anni un gruppo di giovani ricercatori sta analizzando le evoluzioni della città. Abbiamo chiesto di raccontarcele per avere un quadro aggiornato e nuovo su cui ragionare nei prossimi mesi insieme."
Federico Tomassi ci ha mostrato ed ha commentato numerose mappe, ciascuna con indicatori di rilievo. La principale è stata quella riguardante l'Indice di Sviluppo Umano: l'accesso alle risorse, la conoscenza e una vita lunga e sana. Queste tre dimensioni sono colte nell'ISU dal reddito, dal livello di istruzione e dalla speranza di vita. Nei municipi di Roma si evince un percorso che va dal benessere del II al disagio del VI, dal centro alla periferia. Gli indicatori utilizzati sono sempre il reddito per la dimensione dell'accesso alle risorse, gli anni di istruzione per la dimensione della conoscenza, un valore sintetico su decessi, rischio e prevenzione per la qualità della vita.
Permangono le differenze tra i municipi "ricchi" e quelli "poveri", emerse anche nelle precedenti mappe, in particolare per l'istruzione e l'occupazione, ma con qualche sorpresa. Innanzitutto le maggiori differenze non sono di reddito come ci potremmo aspettare, ma piuttosto di istruzione e ancora di più nella dimensione della salute. Altra mappa interessante quella delle "non forze di lavoro", ossia pensionati, casalinghe e studenti. Si tratta di una parte essenziale di quel capitale umano e sociale che serve a descrivere meglio la complessità del mercato del lavoro, nonché un dato imprescindibile per la comprensione delle dinamiche socioeconomiche in ambito urbano. La quota dei non appartenenti alle forze di lavoro, rispetto alla popolazione residente con più di 15 anni si presenta concentrata nei quartieri densi del centro e della periferia storica, oltre ad Ostia, con alcune eccezioni in zone poco popolate a nord del GRA, e risente molto del peso dei pensionati, che è la categoria numericamente più influente. Se i pensionati ricalcano ovviamente la distribuzione dei residenti con più di 65 anni, concentrandosi prevalentemente nella periferia storica, le casalinghe hanno indici di concentrazione elevati nella periferia più lontana, in maniera del tutto analoga alla presenza significativa dei nuclei familiari sopra i quattro componenti, ma simile anche alla distribuzione del tasso di disoccupazione, poiché in una certa misura la scelta di rimanere a casa può nascondere una quota di lavoratrici "scoraggiate" che hanno rinunciato a cercare lavoro.
Sono state mostrate e commentate altre mappe che si potranno consultare nel blog. Il pubblico numeroso e attento è intervenuto con quesiti pertinenti. Pierluigi Regoli ha indicato l'importanza di una mappa della solitudine, augurandosi un prossimo lavoro riguardante il tema. A conclusione sono state mostrate le mappe delle ultime elezioni comunali. Monica Soldano, che era già intervenuta sulle problematiche dei trasporti, a questo punto ha voluto esprimersi con un richiamo di grande attualità: l'elettorato è sempre più veloce a spostarsi; quelli che hanno votato Raggi, tre anni fa hanno votato Marino; occorre un progetto forte e condiviso, utilizzare le nuove tecnologie comunicando per target, riempire le piazze. E' stato dunque importante stare a riflettere su Roma, con il bisogno di comprenderla di più, per renderla migliore.


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