:: SCIENZA E CULTURA ::
Tutti a casa di Anna Magnani, la più grande attrice italiana

Stampa articolo
Rosanna Pilolli

12-10-2017

Nella sala Zanardelli del complesso del Vittoriano a Roma, fino al prossimo 22 ottobre è possibile incontrare lei, Anna Magnani. Una intera mostra dedicata a questa splendida attrice, donna forte e libera eppure fragile e appassionata. L'ingresso alla esposizione è libero, come dovuto ai Grandi Eventi dedicati in questo caso non soltanto dell'arte della Magnani ma anche in modo inedito alla sua vita privata difficile e piena .
E' stata la più grande attrice italiana di tutti i tempi, che potremmo definire anche internazionale e perfino "interplanetaria" quando Jurij Gagarin, il giovane astronauta sovietico, prima di compiere la prima rotazione della terra il 12 aprile 1961 ebbe dichiarato: "Saluto la fraternità fra gli uomini, il mondo delle arti e Anna Magnani".
Una mostra dunque ricchissima, nella quale sono esposte fotografie, registrazioni e filmati che ripercorrono la carriera di Anna dai suoi esordi in teatro e nella rivista, prima con i fratelli De Rege, poi con i grandi spettacoli di Totò, fino ai grandi successi in Italia e all'estero. E' stata la dolente donna abbandonata de "La voce umana", monologo di Jean Cocteau capolavoro di Roberto Rossellini; fino alla esplosione del suo talento con "Roma città aperta" dello stesso Rossellini, il manifesto del neorealismo e l'immagine straordinariamente commovente che fece il giro del mondo del suo assassinio ad opera di un soldato tedesco durante l'occupazione nazista di Roma. E poi Luchino Visconti che la volle in "Bellissima", il primo sguardo sulle periferie e i poveri sogni della povera gente di borgata nel difficile periodo post bellico. Ed era lei, Anna Magnani plebea e nobile a ribellarsi al "sistema", sottraendo con un gesto di dignità la figlioletta derisa e poi prescelta per un film. Fino all'Oscar ricevuto per "La rosa tatuata", la storia carica di "pathos" di Serafina trapiantata in America con la figlia e l'amatissimo marito Rosario (interpretato da Burt Lancaster) del quale scopre il tradimento. E "Mamma Roma" di Pier Paolo Pasolini del 1962, storia tragica di una puttana sboccata e piena di forza e di suo figlio morto sul letto di contenzione chiamandola.
Anna Magnani era nata a Roma nel 1908, figlia di una madre nubile a sua volta figlia anche lei di un'altra ragazza senza marito. Dunque una discendenza tutta matrilineare della quale lei era completamente orgogliosa. Successe del resto anche a lei di diventare la madre unica di suo figlio Luca, nato da una relazione con l'attore Massimo Serato che non si sentì di affrontare la paternità.
Eccola Anna Magnani icona di Roma, che ci lascia entrare nella sua casa tra i suoi gatti e i suoi cani, la sua solitudine e la richiesta in ogni sua interpretazione di amore, con gli occhi bellissimi e affamati.
"Confusi con la pioggia sul selciato, sono caduti gli occhi
che vedevano gli occhi di Nannarella che seguivano
le camminate lente sfiduciate ogni passo perduto
della povera gente. Tutti i selciati di Roma hanno strillato.
Le pietre del mondo li hanno uditi
"
Questa la dedica di Eduardo per la morte di Anna Magnani.


Pontediferro.org Il settimanale della Capitale. Notizie dal Municipio XI e dal quartiere Marconi di Roma
Politica | Societą | Economia | Esteri | Scienza e cultura | Cittą e quartiere | Attualitą | Confronti | Calandrino | Lettere | Galleria fotografica

Testata registrata presso il Tribunale di Roma Nr. 448/2002 del 23/07/2002 - Anno di fondazione: 2002 - Pubblicato a Roma, via E. Barsanti, 25
Direttore: Giorgio Frasca Polara
Proprietario: Giuseppe Visone - Webmaster: Emiliano Antonelli, Giuseppe Visone, Marco Stirparo