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Il Nobel a Kazuo Ishiguro

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Carla Valente

12-10-2017

Tutti scommettevano sul Nobel a Haruki Murakami e invece il premio è andato a un altro scrittore nato nel paese del Sol Levante: Kazuo Ishiguro.
Dopo le roventi polemiche dello scorso anno, che si sono trascinate per mesi, quest'anno la scelta dell'Accademia svedese è passata quasi inosservata. E quando si chiede in giro tutti conoscono "Quel che resta del giorno", ma solo perché hanno visto il film.
Invece "Quel che resta del giorno" è un magnifico romanzo. "Una storia bellissima e crudele" l'ha definita Salman Rushdie. Un gioco stilistico raffinatissimo, condotto attraverso la narrazione in prima persona di un inappuntabile maggiordomo very British che lascia al lettore scoprire tutto il non detto che si cela sotto la superficie formale del suo diario. Leggetelo tenendo a mente la motivazione della giuria del Nobel: "Nei suoi romanzi di grande forza emotiva Ishiguro ha scoperto l'abisso sottostante il nostro illusorio senso di connessione con il mondo".
Ma andiamo a conoscere questo scrittore schivo attraverso curiosità e aneddoti scovati qua e là sui giornali.

Il bambino giapponese
Nato a Nagasaki, arriva in Inghilterra a cinque anni perché il padre oceanografo deve lavorare a un progetto biennale al National Institute of Oceanography. I due anni passano, ma gli Ishiguro rimangono. Nel 1983 Kazuo ottiene la cittadinanza britannica. A Guildford – nel Surrey – dove è cresciuto, attira l'attenzione perché è l'unico bambino giapponese.

Rockstar
Come tutti i ragazzi da adolescente suona la chitarra e sogna di diventare una rockstar.
Comunque la musica è rimasta molto importante per Ishiguro, infatti ha scritto testi per le canzoni della jazzista americana Stacey Kent e si dichiara grande ammiratore di Bob Dylan e Tom Waits. E a proposito di Tom Waits, ha svelato che dopo aver ascoltato la melanconica ballad "Ruby's Arms" ha rimesso mano al finale di "Quel che resta del giorno" e così ha lasciato trapelare nel finale "attraverso la rigidezza formale mantenuta da Stevens fino all'ultimo, un unico sprazzo di sentimento tragico e romantico".

Battitore per la regina
A diciannove anni è stato battitore al castello di Balmoral alle battute di caccia organizzate dalla regina madre.

Corsi di scrittura creativa
Come Ian McEwan un paio di anni prima di lui, segue i seminari di scrittura creative alla University of East Anglia. La sua insegnante è Angela Carter.

Ufficiale dell'Impero britannico
Nel 1995 gli viene conferita l'onorificenza di O.B.E. (Officer of the British Empire). Si tratta di un ordine cavalleresco istituito da re Giorgio V nel 1917. È tra le onorificenze più importanti del Regno Unito. L'attore Anthony Hopkins, interprete del film "Quel che resta del giorno" però può fregiarsi del titolo Commander of the British Empire, di grado superiore.

La Brexit
All'indomani del referendum Ishiguro pubblica un sfogo molto amaro sul Financial Times. "Sono arrabbiato" scrive, arrabbiato contro chi ha votato per il Leave e contro chi ha fatto campagna per il Leave, arrabbiato contro chi ha indetto il referendum, arrabbiato che l'Europa delle democrazie liberali e l'Europa pacifica senza confini nata da una carneficina bellica e da regimi dittatoriali possa essere profondamente minata dal processo innescato in Gran Bretagna. E lo dice uno che era straniero ed è diventato fiero cittadino di questa Gran Bretagna che conosce e ama perché "è un paese degno e giusto, pronto a soccorrere i deboli in difficoltà, che sa resistere al cieco odio e alla violenza come ha dimostrato nella prima metà del ventesimo secolo".

Sci Fi, Fantasy e Graphic Novel
Generi molto pop che Ishiguro rivisita alla sua maniera. Con "Non lasciarmi" scrive una distopia che ha molto successo, è nominata per il "Booker Prize" e l'"Arthur C. Clarke Award" e diventa un film con Keira Knightley e Andrew Garfield. L'ultimo romanzo "Il gigante sepolto" è una sorta di fantasy esistenziale ambientato tra Britanni e Sassoni. E in una intervista ha anche accennato al progetto di un Graphic Novel, un genere che lo riporta alla sua infanzia e al Giappone dei Manga.

Il cinema
I romanzi "Quel che resta del giorno" e "Non lasciarmi", l'abbiamo detto, sono diventati film e il suo rapporto con il cinema si fa più stretto quando entra nella giuria del festival di Cannes nel 1994. Ishiguro scrive anche diverse sceneggiature tra cui "La contessa bianca" diretto da James Ivory, il regista di "Quel che resta del giorno".
Ha anche dichiarato che il modello per l'indimenticabile personaggio del maggiordomo Stevens è stato – insospettabile – il Gene Hackman del film "La conversazione" di Francis Ford Coppola.

La traduzione
Ishiguro non fa parte di quegli autori bilingui che traducono se stessi. Sebbene dichiari di essere stato "allevato da genitori giapponesi, parlando giapponese, in una casa giapponese" i suoi libri vengono tradotti da Keiko Nagano, dello staff editoriale della Hayakawa Publishing Co.


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