Letterina di Natale


Giuseppe Davì

26-12-2016

Caro Babbo Natale avrei voluto chiederti ben altro, magari un trenino di legno oppure un album da colorare con i pastelli a cera, ma ci sarebbero delle priorità assolutamente improrogabili. Fa' che la sindaca di Roma torni a occuparsi della famiglia e ci liberi della sua funesta presenza prima che la città sprofondi nelle innumerevoli buche, quelle reali e quelle amministrative. Che torni la pace in Siria. Che i sistemi di sicurezza funzionino meglio, tanto quelli ci riproveranno. Che gli immigrati non solo arrivino vivi ma vengano accolti degnamente. Che le banche non falliscano. Che le donne vengano trattate col rispetto che meritano.
Io per il prossimo anno ti prometto non solo che cercherò di ragionare con la mia testa per arginare facili unanimismi ma che proverò con tutte le mie forze a essere più cattivo, all'occorrenza, il perché tu lo sai meglio di me.